Sognavo di essere Bukowski

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Un irresistibile e divertentissimo romanzo di (de)formazione generazionale diventato un fenomeno di culto torna finalmente disponibile in una nuova versione digitale.

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Author: Gino Armuzzi

Descrizione

Una Milano anni ’80 vissuta tra feste a cui imbucarsi e un’improbabile vita universitaria, Sex Pistols e Duran Duran, punk e yuppies, centri sociali e centri di bellezza, gin e whisky, modelle e travoni, Santa Margherita e San Vittore, il Rocky Horror Picture Show al Mexico e le domeniche in curva a San Siro, stiliste e cubiste, tossici senza futuro e snob intellettuali proto-hipster.

Un irresistibile e divertentissimo romanzo di (de)formazione generazionale diventato un fenomeno di culto torna finalmente disponibile in una nuova versione digitale.

Un viaggio dissacrante e irriverente nell’Italia degli anni ’80 insieme a Marino Guzzi, giovane bocconiano senza speranze travolto dalla vita e dai suoi miti:

“Volevo vivere come Mishima e uccidere come Burroughs. E sognavo di essere Bukowski, buttato qua e là tra i bordelli di Los Angeles, con un bicchiere di whisky in mano e una prostituta accanto”.

Nel mondo di Armuzzi tutto è paradossale e l’ironia scorre a fiumi, tanto che il lettore non può fare a meno di leggere e ridere contemporaneamente

Corriere della Sera

Gino Armuzzi è stato invece l’autore di un fortunato e irresistibile romanzo-cult, “Sognavo di essere Bukowski”, libro-simbolo di una generazione, quella cresciuta negli anni Ottanta tra leggerezza, ironia, fancazzismo, tempo sbattuto via tra feste, aperitivi, discoteche, droghe, sesso, week end al mare e tanta musica.

Italian FactoryAlessandro Riva

La Case Books pubblica una nuova edizione dell’introvabile romanzo cult di Gino Armuzzi sugli anni Ottanta, “diretto come un pugno, leggero come una birra chiara alla spina ordinata in pizzeria, godibile dalla prima all’ultima pagina”.

Il testo è disseminato di citazioni, titoli e artisti di riferimento che lo rendono un must have per i nostalgici, ma allo stesso tempo è anche una delle cose più divertenti che mi sia mai capitato di leggere.

Da figlio di papà a studente fuori corso, e poi giù fino a spacciatore, pappone e rapinatore, il nostro antiaereo attraversa di corsa tutti i miti del giovanilismo trasgressivo: il rock che più duro non si può, le feste più distruttive (da antologia il party a casa dei genitori), le droghe, l’alcool, il sesso.

Il Giorno

Informazioni aggiuntive

Collana

Sugarpulp

Tipologia

Romanzo